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La produzione letteraria di Jane Austen può dirsi completa con le opere riunite dalla stessa autrice in tre quaderni contenti i lavori giovanili e non, compiuti o meno.
Il volume "Amore e amicizia e altri scritti giovanili" (Ed. Theoria) contiene gran parte di queste opere giovanili, in particolare i componimenti brevi Frederic ed Elfrida ed Edgar ed Emma tratti dal Volume The First: in cui sono raccolti i primi componimenti (12 per la precisione): parodie di romanzi sentimentali o pezzi teatrali, scritti quando l'autrice era appena adolescente (12 anni circa).
I romanzi (scritti quando Jane Austen ha 16-17 anni), Amore e amicizia, Lesley Castle, la Storia d'Inghilterra e una collection letters sono desunti interamente dal Volume The Second.
Evelyn e l'incompiuto "Catharine or The Brower" ossia "Caterina ovvero la pergola" sono contenuti nel Volume The Third (che ospita anche Lady Susan, I Watson e Sanditon).

FREDERIC ED ELFRIDA

Le vicende sentimentali di una coppia di fidanzati si intrecciano con toni melodrammatici esagerati dagli effetti comici, a quelle di altre coppie di amici. I protagonisti, promessi fin da bambini, conoscono Charlotte la quale nella stessa sera promette la sua mano a due diversi pretendenti e resasi conto dell'imbarazzante situazione si getta "nelle acque profonde del giardino ornamentale" della zia. Anche la coppia di amici, Rebecca e il capitano Roger, ma Frederic ed Elfrida non si sentono ancora pronti al grande passo. Quando la figlia diciottenne dei loro amici sembra circuire Frederic, Elfrida pensa che forse è arrivato il momento di proporre le nozze ma lui, ammaliato dalla giovinezza dell'altra, prima rifiuta, poi, preoccupato per gli ininterrotti svenimenti della sua vecchia amica, torna da lei.

EDGAR ED EMMA

Con accenti melodrammatici viene descritta l'impazienza di Emma nell'apprendere notizie del suo amato Edgar, primogenito dei Willmot, suoi vicinati, in visita a casa sua. La risposta della sig.ra Willmot, dalla buona memoria data la progenie numerosa, che sa il figlio all'università, getta Emma nella disperazione "per il resto dei suoi giorni".

AMORE E AMICIZIA

E' la parodia del romanzo sentimentale, è il romanticismo portato all'estremo con accenti languidi e un concentrato di sventure che invece di mettere in rilievo l'eroicità dei protagonisti, ne svelano la mediocrità e insulsaggine, suscitando sentimenti di ridicolo anziché di stima. E' questo il caso di Laura, l'autrice delle 15 lettere indirizzate alla figlia della sua migliore (si fa per dire) amica, ove narra "i molti dolori" della sua vita passata e quindi del suo amore contrastato per Edward, dell'incontro con la coppia Sophia e Augustus, della serie apocalittica di disgrazie, colpi di scena, sventure varie a lei occorse. Può sembrare invero il corrispondente di un manuale moderno su come non scrivere un romanzo, cioè l'elenco che Jane Austen s'era preparata in maniera lucida e precisa degli errori in cui non incorrere nella stesura di un racconto, ancora prima di iniziare a farlo. Questo potrebbe significare che già nel 1770, quando l'autrice aveva soli 15 anni, ella aveva stabilito, se non come dare forma alla sua opera creatrice, almeno la direzione verso cui indirizzarla, direzione totalmente opposta al romanzo sentimentale propriamente detto, dove svenimenti e disgrazie erano all'ordine del giorno. Quanto potevano sembrare lontane alla sua tipica compostezza inglese e dalla sua stessa realtà familiare, gli eccessi romantici, le storie di genitori ostili, di amore contrastati, di colpi di scena così scontati da scadere nel ridicolo. Mi piace pensare a Jane Austen che intrattiene per serate intere genitori, sorelle e parenti vari mettendo alla berlina eroi di romanzi contemporanei accostandoli a personaggi e situazioni reali che aveva vicino. Così almeno potrebbe aver cominciato

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Love and Frendship
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LESLEY CASTLE

Questo romanzo, insieme a Love and Friendship, dev'essere stato scritto da Jane Asuten intorno ai 16-17 anni, ma non è totalmente distruttivo come l'altro perché lascia intravedere qualche spunto costruttivo che poi Jane Austen ha sviluppato nei suoi romanzi successivi. Sono lettere scritte da diverse donne ognuna con la sua storia e le sue preoccupazioni, più o meno nobili, personali e familiari, da raccontare, ma che si compongono in un intreccio più vasto e complesso riuscendo a dare, grazie all'ipocrisia innata in ognuna, la molteplice prospettiva che al lettore assicura la visione superpartes della storia complessiva. Le presuntuose sorelle Lesley, la sfortunata Eloisa (un nome predestinato?), la bulimica Charlotte, l'arrivista Lady Susan, sono mittenti, destinatarie e oggetto stesso delle lettere: le prime sono preoccupate per la sorte del loro padre che ha sposato in seconde nozze Lady Susan; Charlotte, dopo aver narrato la sventura occorsa in casa propria alla sorella Eloisa abbandonata a pochi giorni alle nozze dal promesso sposo caduto da cavallo e morto, le rassicura; Lady Susan è curiosa di conoscere le sue figliastre che vivono nel castello dei Lesley in un luogo sperduto e arroccato e tra loro è antipatia a prima vista; Eloisa non riesce a dimenticare il suo sposo, anche se trova una tenera amica nella signora Marlowe. Le storie sono diverse, l'intreccio complesso, ma lo humour, la vivacità dello stile consono a ciascun personaggio possiedono già i toni dell'autrice matura. Il personaggio di Charlotte Lutterell è veramente divertente e vivace da attestare da solo la sua reale esistenza o almeno tale Jane Austen ha fatto sì che sembrasse. Non è escluso che l'autrice si sia ispirata ad un personaggio a lei noto: essendo stata allevata in campagna da una balia, come i suoi fratelli del resto, potrebbe essersi rifatta a qualche personaggio caratteristico di quell'ambiente. E' interessante e gustoso, non solo dal punto di vista gastronomico, lo spaccato di vita quotidiana sul tipico menù del giorno di nozze e seguenti. STORIA D'INGHILTERRA E' una versione alternativa a quella contenuta nei compendi scolastici dell'epoca, della storia d'Inghilterra, forse secondo quello spirito liberale e universitario che alitava nella canonica di Steventon.

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Lesley Castle (Testo inglese a fronte)
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RACCOLTA DI LETTERE

Di soggetto diverso, situazioni disparate, contraddistinte però dalla solita vena ironica. Spunti per nuovi racconti o idee da sviluppare nei successivi romanzi?

FRAMMENTI

Dedicati alla nipote, Fanny Knight, primogenita del fratello di Jane Asuten, Edward adottato dai Knight. Una lettera "La filosofa", un primo atto di una commedia, due lettere "di una signorina" e un racconto. EVELYN Racconta le tragicomiche gesta del sig. Gower che, capitato casualmente nella gradevolissima cittadina di Evelyn, capitale dei virtuosi, desidera di stabilirvisi, approfittando della generosità di alcuni suoi abitanti in particolare. I signori Webb infatti gli cedono, onorati, la loro casa e la dote della figlia maggiore. Il sig. Gower, benché sommamente meravigliato da tanta generosità, non fa complimenti e prende immediato possesso della villa e della moglie. Purtroppo però si rammenta della ragione del suo viaggio: raggiungere il castello di Lord… per chiedere a sua signoria il ritratto del figlio scomparso, alle cui nozze con la sua tredicesima sorella, Rose, non aveva dato il consenso. Essendogli stato scritto da casa che, durante la sua assenza, Rose è morta di dolore, il sig. Gower decide di portare a termine ugualmente la sua missione; saluta la moglie e raggiunge il castello di … all'ora del tè. La sua accorata preghiera non trova uditori ben disposti e il sig. Gower deve tornarsene a mani vuote. Un dolore ancora più grande l'attende a casa dove non trova più la moglie ad aspettarlo, morta di crepacuore e di impazienza appena tre ore dopo la sua partenza. Allora l'uomo decide di lasciare Evelyn e tornare a casa dove trova viva e vegeta la bella Rose che nel frattempo si è procurata un altro fidanzato, pensando bene anche lui di procurarsi un'altra moglie per potersi stabilire immancabilmente tutti ad Evelyn.

CATERINA Ovvero LA PERGOLA

Caterina, avendo perso i genitori in tenera età, viene affidata alle cure della iperprotettiva quanto benestante zia, la signora Percival. Nel giardino di quest'ultima Kitty ha ricavato un angolo appartato, riparato da una pergola ombrosa, nel quale si rifugia a ricordare i bei momenti trascorsi con le sue due uniche amiche, Cecilia e Mary Wynne che a causa del dissesto finanziario del padre, sono andate l'una in cerca di marito nel Bengala, l'altra sotto la protezione di una lontana parente a Londra, Lady Halifax. A rompere la monotonia delle giornate di Kitty giungono in visita i signori Stanley, ben accetti in casa della signora Percival perché portano con loro solo la figlia Camilla, con la quale, per quanto si sforzi, Caterina non riesce a trovare nessun interesse in comune. Finalmente i vicini signori Dudley decidono di organizzare un ballo e Caterina, passato il mal di denti, può parteciparvi all'ultimo momento, accompagnata, con grande meraviglia di tutti, ma specialmente della zia, dal figlio maggiore degli Stanley, Edward, tornato improvvisamente dal college. Caterina è presto conquistata dal fascino e l'affabilità del giovane che però, cortesemente invitato ad andarsene per non insidiarla, una mattina all'alba riparte senza nemmeno salutarla…


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